Un percorso uguale per tutti
Quando un’azienda vuole usare una nuova sostanza in un alimento in Europa, non può farlo liberamente.
Serve prima un lungo percorso di valutazione scientifica e poi un'autorizzazione ufficiale.
1. La richiesta ufficiale
L’azienda o il produttore presenta una domanda di autorizzazione alla Commissione Europea.
All’interno di questa domanda devono essere presenti molte informazioni:
A questo punto, la Commissione può richiedere un parere a EFSA per la valutazione del rischio
2. La valutazione scientifica da parte di EFSA
EFSA analizza tutti i dati presentati.
Un gruppo di esperti indipendenti definito come “comitato scientifico” valuta:
Una volta condotte queste indagini, EFSA rilascerà un parere scientifico che potrà essere positivo o negativo.
3. La decisione dell’Unione Europea
questo compito spetta alla Commissione Europea, insieme agli Stati membri, che decidono se autorizzare o meno l’uso della sostanza.
Nel caso in cui venisse autorizzata, questa verrà inserita in un Regolamento europeo e immesso in una lista di ingredienti ammessi.
Per un additivo alimentare per esempio, verrà definito un codice preceduto dalla sigla E (Europa) e un codice di tre numeri. Verranno poi inserite le categorie di alimenti in cui potranno essere aggiunti e i massimi limiti di impiego.
Questo processo può durare anche diversi anni, può subire degli stop nella valutazione per mancanza di informazioni, insomma è un processo estremamente scrupoloso, volto a garantire la sicurezza di ciò che ingeriamo.