Chimica e cibo: amici o nemici?
La parola "chimica" genera in alcuni casi una sensazione di paura ingiustificata, soprattutto quando viene associata al cibo. Eppure, ogni alimento di cui ci nutriamo è formato da molecole chimiche: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua. Persino l'acqua che è la sostanza predominante di cui è fatto il corpo umano è una molecola formata da due elementi chimici: ossigeno e idrogeno.
Tutti gli elementi che compongono le molecole, sono in grado di reagire tra loro attraverso delle reazioni chimiche che trasformano e modificano gli alimenti che consumiamo quotidianamente. Ciò avviene durante vari processi, uno dei tanti è la cottura dei cibi.
Le applicazioni della chimica, però, non si fermano a questo: il suo utilizzo nel campo alimentare è essenziale per garantire sicurezza, maggior durata nel tempo e per migliorare le caratteristiche sensoriali dei prodotti grazie agli additivi alimentari, oppure attraverso gli aromi, che conferiscono il gusto inconfondibile di ogni alimento, che può andare perso durante i vari processi di produzione.
La chimica serve anche da supporto alle funzioni fisiologiche e alle carenze di nutrienti, come nel caso degli integratori alimentari e dei suoi ingredienti: vitamine, minerali, estratti vegetali, amminoacidi e probiotici.
Tutto questo è possibile e sicuro grazie allo stretto controllo normativo, che mette al primo posto la sicurezza del consumatore.
È ora di conoscere le categorie di questi ingredienti, imparare a leggere le etichette alimentari e a capire che l'utilizzo e il consumo di queste sostanze è regolato da valutazioni e normative che mettono al primo posto la nostra salute.