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Coloranti


Si mangia anche con gli occhi, il mondo dei coloranti

I coloranti alimentari hanno un ruolo molto importante nel ripristinare o uniformare il colore naturale di un alimento. Il colore, infatti, rappresenta molto spesso il primo contatto tra i nostri sensi e l’alimento e influenza sicuramente la percezione della qualità di un prodotto.

Durante i vari processi produttivi, alcune operazioni che li compongono possono provocare una perdita di colore nell’alimento, oppure possono verificarsi delle reazioni di ossidazione chimica, che alterano i pigmenti che conferiscono il colore agli alimenti.

La vista rappresenta spesso il primo senso che viene attivato e il colore ha quindi la funzione di rendere riconoscibile un prodotto e attendere le aspettative del consumatore: una caramella al limone mi aspetto che sia gialla.

Un’altra importante funzione è quella di uniformare il prodotto nei diversi lotti, al fine di avere prodotti tutti uguali e che lo rendano riconoscibile.

Vi sono due tipologie di coloranti:

  • Coloranti naturali ovvero ottenuti da fonti vegetali, animali o minerali

Esempi sono:

Curcumina (E100) Giallo intenso, derivata dalla curcuma

Caroteni (E160a) Arancio, da carote e piante ricche di provitamina A

Antociani (E163) Rosso-violacei, da uva e frutti di bosco

Clorofilla (E140) Verde, da piante verdi

Carbone vegetale (E153) Nero, usato anche in integratori

 

  • Coloranti sintetici ottenuti per via artificiale, risultano essere molto stabili e intensi:

Esempi sono:

Blu brillante FCF (E133)

Rosso allura AC (E129)

Tartrazina (E102)

Questi sono consentiti entro limiti di sicurezza ben definiti e in etichetta possono essere inserite alcune avvertenze.

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